Alla Sagra il ristorante si fa in quattro

uovo asparago 240pxAppuntamento riconfermato con il RISTORANTE DELLA SAGRA, collocato nella storica e suggestiva cornice di palazzo Archinti che da sempre ospita questa manifestazione. L'opera di ristrutturazione e riqualificazione che, negli ultimi mesi, ha interessato la struttura del palazzo nel suo complesso è quasi giunta al termine. In particolare, grazie al supporto di Coop Mezzago, le cucine e la sala ristorante sono state ampiamente rinnovate e sono pronte per sfornare le prelibatezze a base di Asparago Rosa.
E da quest'anno il Ristorante si fa in quattro. I giorni di apertura sono stati ampliati: sarà infatti possibile cenare anche il giovedì serasolo su prenotazione – oltre che nei giorni dell'offerta abituale del venerdì sera, sabato sera e domenica mezzogiorno.
Ricordiamo che sono più di 90 i volontari che fanno funzionare il ristorante, e che tutti i piatti offerti sono cucinati con prodotti biologici e di provenienza garantita.

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Due cose su Mezzago

La storia

La storia

Mezzago-StemmaUn po' di storia

L'origine dei primi insediamenti sul territorio di Mezzago è da far risalire probabilmente all'Alto Medioevo ed infatti il nome si ritiene che derivi da "Amicius" , ossia una famiglia patrizia di origine romana stabilitasi in questi luoghi. Nel corso dei secoli si è trasformato in "Amiciacum" poi in "Amezago" ed infine in "Mezzago".

Nacque come villaggio agricolo fatto di campi coltivati e di case di legno costruite attorno ai tre punti principali del paese: la Chiesa di San Vittore (ormai scomparsa), la Torre di Palazzo Archinti e la Chiesa di Santa Maria (tutt'ora esistenti). I campi venivano coltivati a frumento, avena, miglio ed altri cereali mentre i boschi circostanti erano principalmente popolati da castagni, querce, noccioli e roveri.

sito internet comunale

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Palazzo Archinti

Palazzo Archinti

disegno archinti 110xPalazzo Archinti

È l'edificio storico più importante di Mezzago e deve il suo nome ad una famiglia che ne divenne proprietaria nel 1779. Si trova i n Piazza Libertà, la piazza più importante del paese. La Torre e le parti più antiche del palazzo risalgono al XII secolo ed erano la residenza di una comunità di monaci, piuttosto ricca, dell'Ordine degli Umiliati. C'erano sia il convento che i locali dove veniva lavorata ed immagazzinata la lana.

Nei secoli seguenti passò di proprietà a diverse famiglie, e furono utilizzati come abitazione propria, di contadini e fittavoli.
Ora appartiene alla Cooperativa di Consumo di Mezzago. Al suo interno è stato aperto un ristorante e vi si svolge la Sagra degli Asparagi.

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Santa Maria

Chiesa Santa Maria

Chiesa S. Maria AssuntaChiesa di S. Maria Assunta

Deve il suo nome al culto della Madonna , molto diffuso nel XVIII secolo, epoca in cui venne costruita. Originariamente aveva un'unica navata centrale a pianta longitudinale, orientata da ovest verso est e terminava con un'abside quadrata e sopraelevata. Il pavimento era in cemento e il tetto a vista con cinque finestre che illuminavano la navata. Il campanile, di forma quadrata e con una sola campana, sorgeva a nord.

Nel 1634 vennero aggiunti un battistero semicircolare e due nuove cappelle dedicate alla Madonna e a Sant'Antonio da Padova. In anni successivi vennero costruite una nuova sacrestia, un coro circolare, le navate laterali e il soffitto attuale; inoltre venne anche allungata. Attualmente ha tre navate divise da cinque campate.

La navata centrale a volta termina in un presbiterio rialzato sul quale si trova l'altare maggiore sovrastato da un tempietto neoclassico con la statua di Cristo risorto.
Le navate minori terminano in due cappelle dedicate quella di sinistra al Sacro Cuore e a Santa Rita e quella di destra alla Madonna Assunta con un quadro raffigurante i Santi Rocco e Vittore.
Sulla navata di sinistra ci sono altre due cappelle , una dedicata alla Pietà e l'altra è quella sepolcrale della famiglia Maggi.

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San Girolamo

San Girolamo

Chiesa di San GerolamoOratorio San Gerolamo

L'oratorio di S. Gerolamo ( o Girolamo), che sorge nel centro del paese, fu costruito nella seconda metà del Seicento dalla famiglia dei "da Corte", una delle famiglie più antiche e illustri di Milano che possedeva la maggior parte dei beni di Mezzago. Sorse probabilmente per volontà del prete Gerolamo da Corte, canonico lateranense che nel 1674 dotava la chiesetta di alcuni beni fondiari con l'obbligo di celebrare una messa quotidiana.

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L'albero e le parole

L'Albero e le parole

“L’Albero e le parole - Autobiografia di Mezzago”

di Sergio De La Pierre - Franco Angeli 2011

realizzato dall’Amministrazione Comunale di Mezzago  e dalla Pro Loco di Mezzago, con il contributo della Provincia di Monza e della Brianza.

copertina-libro

Siamo nell'era dell'informazione globale, ma di Mezzago, a Milano, si sa soltanto che "c'è il Bloom", un bel locale dove si fa (tra l'altro) musica live. Nessuno è a conoscenza delle sue 30 associazioni, dei suoi 600 cittadini attivi su 4.000 abitanti, dei circa 2.000 iscritti a una qualche associazione, del Maggio mezzaghese dove, per festeggiare l'asparago rosa - riportato in auge una decina di anni fa come ortaggio pregiato a Denominazione comunale - per quattro settimane si svolgono eventi culturali, feste, incontri di ogni tipo, gestiti interamente dalla Pro loco; nessuno sapeva che lì c'è una delle poche scuole medie statali a indirizzo musicale, dove 25 ragazzini di 12-14 anni hanno fatto risorgere la banda musicale del paese, che gira festosa per le strade durante il Maggio e in altre feste, e durante le cerimonie di gemellaggio con altre città europee; e che lì c'è un'Accademia di musica di livello internazionale costruita dentro un palazzo medievale col lavoro volontario dei soci di una Cooperativa edilizia di grande prestigio, che affonda le sue radici negli anni Venti del Novecento.

 

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“L’Albero e le parole - Autobiografia di Mezzago”

di Sergio De La Pierre - Franco Angeli 2011

realizzato dall’Amministrazione Comunale di Mezzago  e dalla Pro Loco di Mezzago, con il contributo della Provincia di Monza e della Brianza.

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Siamo nell'era dell'informazione globale, ma di Mezzago, a Milano, si sa soltanto che "c'è il Bloom", un bel locale dove si fa (tra l'altro) musica live. Nessuno è a conoscenza delle sue 30 associazioni, dei suoi 600 cittadini attivi su 4.000 abitanti, dei circa 2.000 iscritti a una qualche associazione, del Maggio mezzaghese dove, per festeggiare l'asparago rosa - riportato in auge una decina di anni fa come ortaggio pregiato a Denominazione comunale - per quattro settimane si svolgono eventi culturali, feste, incontri di ogni tipo, gestiti interamente dalla Pro loco; nessuno sapeva che lì c'è una delle poche scuole medie statali a indirizzo musicale, dove 25 ragazzini di 12-14 anni hanno fatto risorgere la banda musicale del paese, che gira festosa per le strade durante il Maggio e in altre feste, e durante le cerimonie di gemellaggio con altre città europee; e che lì c'è un'Accademia di musica di livello internazionale costruita dentro un palazzo medievale col lavoro volontario dei soci di una Cooperativa edilizia di grande prestigio, che affonda le sue radici negli anni Venti del Novecento.

 

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