MEZZAGO

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA
Deve il suo nome al culto della Madonna , molto diffuso nel XVIII secolo, epoca in cui venne costruita. Originariamente aveva un’unica navata centrale a pianta longitudinale, orientata da ovest verso est e terminava con un’abside quadrata e sopraelevata. Il pavimento era in cemento e il tetto a vista con cinque finestre che illuminavano la navata. Il campanile, di forma quadrata e con una sola campana, sorgeva a nord.

Nel 1634 vennero aggiunti un battistero semicircolare e due nuove cappelle dedicate alla Madonna e a Sant’Antonio da Padova. In anni successivi vennero costruite una nuova sacrestia, un coro circolare, le navate laterali e il soffitto attuale; inoltre venne anche allungata. Attualmente ha tre navate divise da cinque campate.

La navata centrale a volta termina in un presbiterio rialzato sul quale si trova l’altare maggiore sovrastato da un tempietto neoclassico con la statua di Cristo risorto.
Le navate minori terminano in due cappelle dedicate quella di sinistra al Sacro Cuore e a Santa Rita e quella di destra alla Madonna Assunta con un quadro raffigurante i Santi Rocco e Vittore.
Sulla navata di sinistra ci sono altre due cappelle , una dedicata alla Pietà e l’altra è quella sepolcrale della famiglia Maggi.

ORATORIO DI SAN GEROLAMO

L'oratorio di S. Gerolamo ( o Girolamo), che sorge nel centro del paese, fu costruito nella seconda metà del Seicento dalla famiglia dei “da Corte”, una delle famiglie più antiche e illustri di Milano che possedeva la maggior parte dei beni di Mezzago. Sorse probabilmente per volontà del prete Gerolamo da Corte, canonico lateranense che nel 1674 dotava la chiesetta di alcuni beni fondiari con l’obbligo di celebrare una messa quotidiana.

Mezzo secolo più tardi, nel 1720 la chiesetta con i beni annessi pervenne alla Fabbrica di S. Fedele di Milano per volontà testamentaria dell’abate gesuita Giovanni Battista da Corte, nipote di Gerolamo e ultimo discendente dell’aristocratica famiglia. La proprietà, o meglio il giuspatronato, dell'edificio e delle adiacenze passò poi alla famiglia Archinti, quindi ai Rocchi e verso la metà del secolo scorso alla famiglia Perelli e infine alla parrocchia di Mezzago.

L'oratorio presenta una facciata molto semplice con un grande portale d'ingresso. E' priva di campanile e ha una campanella sorretta da due pilastri poggianti sul tetto della chiesa. L’interno è a un'unica grande navata a pianta rettangolare (m. 15 x m. 6,45). L’altare, addossato alla parete, fu costruito, come attesta un’iscrizione, dal prete Carlo Rocchi nel 1825. L’artistico tabernacolo è del 1880, acquistato con le offerte delle operaie mezzaghesi che lavoravano nei quattro incannatoi allora in funzione.

Nella parete absidale si conserva una grande tela sei-settecentesca rappresentante la Vergine con S. Gerolamo, un angelo e il leone. Sul lato sinistro una grande urna con Maria Bambina e sul lato destro una statua di S. Antonio. Alle pareti le 14 stazioni della Via Crucis del 1879, dono della famiglia Maggi.

CAPPELLETTE
A Mezzago esistono ancora alcune cappelle che in passato erano situate vicino ai campi coltivati e che erano meta di processioni dei fedeli. Alcune sono ormai totalmente rovinate. Ne rimangono però ancora due che sono state conservate e restaurate. Si tratta della Cappelletta che si trova in via Pozzo, vicino al Bosco in Città, e la Cappella dei Maggi che si trova nei pressi di via Curiel, entrambe dedicate alla Madonna.